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Reduci da una festa 70-80’s, in cui 70-80 era riferito non al genere musicale ma all’età media dei partecipanti, i nostri eroi si ritrovano nell’amatissimo home spot a confrontarsi con i soliti interrogativi che caratterizzano l’esistenzialismo surfistico: cala, alza o resta così? 3.7, 4.2 o 4.7? proviamo ad andare in acqua, aspettiamo o cerchiamo disgrazie altrove?
La giornata intanto si è già aperta con 2 intrepidi a soffrire tra le bombarde nebulizzanti sparse qua e là per il golfo. Poi Jordi & Alberto sono i più lesti ad armare nel momento in cui pare distendersi anche nella zona del club, ma quando entrano in acqua le raffiche di bora scompaiono sostituite da un leggero SW che ha il pregio di riportare a casa i nostri portacolori senza farli penare troppo: nessuna planata e mestizia diffusa.
A riva intanto si diffondono le solite notizie deliranti: Julia sta entrando.. Bar Mario non risponde: dev’essere stato spazzato via dal vento.. Olmi tutto bianco, o forse no.. in realtà non c’è niente, ma poi alza.. o forse si stende.. adesso è forte.. a Grado che ci sono le “ochette a largo” ed i pirana in laguna.
Le strade si dividono, qualcuno tenta la sorte verso Muggia, qualcuno verso Monfalcone: io nel momento di bonaccia mi faccio un kono (one hand) al fiordilatte alla gelateria “Pipolo”.
Quando pare tutto perduto, e qualcuno ha già abbandonato il campo pianificando la giornata in funzione delle tipiche attività domenicali (lavare l’auto, pranzo con i parenti, pulizie del bagno, bucato della roba colorata, fornicazione settimanale, spavata sul divano davanti al gran premio di F1..), ecco che il golfo si riempie nuovamente di creste e stavolta fa quasi sul serio. Il piano d’acqua non è sempre regolare, il vento a momenti assume angoli abbastanza singolari e l’intensità è assolutamente randomica, ma con 4.1 e freestyle, mi destreggio bene tra raffiche e buchi, e mi diverto abbastanza. In acqua anche Max, il Biondo ed altri che, partendo dallo squero, beneficeranno di un rientro più agevole di noi “terrapienisti”, messi in difficoltà da calo repentino e rotazione da est del vento o da cedimenti strutturali nell’attrezzatura (..in realtà pare che Fulvio abbia volontariamente rotto il boma a morsi per non sobbarcarsi la noia di una bolina lenta ed agonizzante..). In acqua anche oggiAggiungi un appuntamento per oggi, nonostante i vistosi segni della violenta alberata sulla capoccia rimediata ieri, pure il nostro Fiore (ovviamente senza casco..). Con l’occasione segnalo anche la presenza del Kaimano, che pur non avendo partecipato attivamente allegesta nel golfo, è stato insignito del premio ACT per il servizio di trasporto & riporto, offerto a colleghi surfisti sulla tratta Squero-Club.
Dalle 3 nuovo giro-nuovo divertimento: Klaus e Jurex si ripropongono per sfruttare gli ultimi istanti validi per un assalto all’arma bianca alla Lario Speed ed il golfo si rianima di vele, fino al tramonto con luci e colori surreali
copertina per Jurex e Claus










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