| FOUR DIMENSIONS |
| Scritto da Andrè Paskowki | |||||||||||||||
| Martedì 12 Gennaio 2010 01:07 | |||||||||||||||
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Club Ventos per mangiare insieme. Fu quella la prima volta nella quale Marcilio mi parlò delle ultime manovre mentre Peter mi elencava le potenzialità della nuova idea di fare un film sul Windsurf..
Toccammo terra in una delle più belle isole del Pacifico che senza dubbio è il Centro del Mondo del Windsurf. Il ben venuto fu molto bagnato: molta pioggia senza vento. Ma piano piano le condizioni migliorarono fino a quando raggiunsi il mio primo obiettivo. Condizioni fantastiche per Marcilio e Victor. Signori e signori ecco a voi Ho’okipa Beach Park! Il vento era fortissimo, le onde consistenti, i ragazzi erano infuocati. Cercai di filmare ogni angolo possibile, ogni manovra, finalmente tutto stava andando per il verso giusto.
La mia lista dei desideri era un Crane (Rotaia sulla quale far scorrere un carrello per riprendere) e Dolly System (sistema di ripresa per angoli speciali) chiaramente tutte cose fuori budget. Ma andava bene lo stesso. Il mio buon amico Michael Rossmeier mi fece i pagamento perché la mia carta di credito non funzionava e in poco tempo i mie giocattoli volarono dall’Inghilterra a Dahab. Il Check in ad Amburgo fu disastroso: 19 sacche, 7 persone, tutta l’attrezzatura per fare le riprese ci costò ben 1200 euro extra luggage. Il Camera Crane è stato il più usato di tutti. Sembrava una follia avere delle foto dove si vedevano tutte le nostre attrezzature ma alla fine tutto sembrò andare per il meglio. E le foto raccontano molto bene quello che stavamo vivendo. La cosa più imporatnte comunque era che Gollito e Marcilio erano infuocati dando ogni giorno di più il massimo di quello che potevano. Flaca into No ended Flaca, Punetta into Kono, e chi più ne ha più ne metta. Era un susseguirsi di Trichs a volte anche difficili da capire!!! L’acqua a Dahab era così trasparente che pensammo anche di includere delle scene di immersione. Peter infatti ha anche il brevetto e l’attrezzatura per filmare sott’acqua. Ma il momento più bello fu quando Peter andò in città quando andò a filmare alcuni momenti di vita vissuta. Addirittura chiese a un ragazzo se poteva se poteva filmare sua moglie senza il Burkha. Il ragazzo locale mandò tutti i suoi figli intorno per verificare che nessuno vedesse. Quando era sicuro che nessuno avrebbe potuto vedere permise a sua moglie di levare il velo e fu rapidamente filmato. Dopo due settimane i n Egitto tornammo a casa. Non avevamo molto tempo per rilassarci. Io andai direttamente sugli spot del EFPT mentre Peter cominciò a sbobinare e montare la prima parte del video prima di andare insieme a Sebastian Dörr a Fuerteventura in Giugno. Fuerte è una delle isole più ventose che conosco ma non in Giugno. Dovemmo aspettare 10 giorni prima di iniziare a filmare con Gollito.
Qualche scatto di Life-style dentro la piscina, la compagnia di 10 ragazze e un po’ di belle feste ci aiutarono a passare il tempo prima di cominciare a filmare. L’aiuto del Rene Egli Center fu fondamentale. Usammo addirittura il loro Jetskis, la Torre dei Giudici e altri giocattoli per rendere le riprese ancora più belle. Peter e Sebastian volevano andare a fare qualche ripresa a Pozo con Victor e Marcilio. Le previsioni sembravano molto buone e quindi Peter e “Basti” usarono il tempo per filmare da due angoli completamente diversi: uno dall’elicottero e l’altro dall’acqua. Peter durante una ripresa perse la telecamera durante l’ultima session, piena di bellissime riprese. A questo punto chiamammo il subacqueo per cercarla ma non trovò niente. Sembrava che alcuni ragazzi avessero trovato la telecamera ma stiamo ancora negoziando almeno la cassetta. Ma a tutt’oggi ci sembra difficile poterla recuperare. In ogni caso le riprese dall’elicottero erano molto belle. Appena finita la tappa di Lanzarote andai subito a Pozo per riprendere i migliori salti mentre Basti e Peter volarono a casa per iniziare il l’editing del “girato”. A questo punto Victor era in forma smagliante e Pozo lavorava ai suoi massimi. Victor, secondo nella singola eliminazione, aveva fatto una heat strepitosa e tutto era nella mia telecamera. I mesi a seguire ebbero dei ritmi pazzeschi per tutti noi! Peter e Basti erano concentratissimni sull’editing del film e degli extras, io avevo filmato alle Canarie e Gollito era con me in Brasile per riprendere actions e shootings a Jeri ed Icarazinho…….
Una mattina di Agosto intorno alle 11 Andrè mi chiama e mi dice : “ Ehi Franco! Oggi arriva l’elicottero e andiamo a filmare dopo la duna. Più tardi il pilota va a fare carburante a Camocin e andiamo ad Icarazinho.” Immancabilmente alle 10,30 sbuca da dietro la Malhata un BELL 103 tutto bianco che fa una panoramica davanti alla bandiera ed atterra davanti a Villa Calango. Zainetto in spalla e macchina fotografica mi avvio. Tanti curiosi, inservienti della compagnia di elicotteri, Fabio (proprietario del Club Ventos) e nessun altro. Arriva dopo una ventina di minuti il Pasko e comincia a spiegare a Fabrizia (la pilota in brasiliano) come avrebbe voluto gestire le riprese…colpo di scena André si gira e mi dice: “ Serve un peso”, ed io “Quanto peso?” e lui “Indifferente!”…mi guardo attorno e con la mia proverbiale naturalezza…mi candido al volo! Che emozione! Gollito che fa l’impensabile ed io sull’elicottero insieme al Pasko a fare foto e riprese. Pronti e via! Si parte a Fabrizia magistralmente conduce le danze con 40 knt sulla cosa del suo BELL 103 e credetemi, per chi un po’ ne sa, non è da tutti. Intanto sotto Gollito arriva con il Bugy monta e comincia la sua danza. Traduzione ed integrazione: Franco Gnessi
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Novembre 2008. Era una delle classiche giornate che si vivono a Jeri. Completamente distrutto da una lunga giornata di windsurf avevo bisogno di mangiare, Peter Svensson e Marcilio Browne mi raggiunsero al


