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Il Santana, ed anche l’aliseo, avevano deciso di farsi attendere e a nulla erano serviti i sacrifici e gli ex-voto presentati agli dei dalle popolazioni locali che soffrivano per la calura incombente, e le punture delle assetatissime zanzare-cachoopa, gli animali più temibili dell’arcipelago
capoverdiano, roba che anche lo squalo bianco mangiauomini si cagava addosso e le grandi tartarughe che spesso dalle Galapagos venivano in gita da queste parti avevano disdetto intimorite.. In questa cornice di rovina e devastazione i cantieri rimanevano chiusi lasciando nudi scheletri di edifici in costruzione ottimi per girarci una puntata post-atomica di Ken Shiro, e rinomati pub della costa si trasformavano in empori gestiti da cinesi, conquistatori forzati della “piovra gialla”, l’avido ed inarrestabile cefalopode dai mille tentacoli morbosamente attratto dalla conquista del mondo.. Tutto appariva irrimediabilmente compromesso, chi avrebbe potuto risollevare BoaVista dallo sfacelo imminente??Babbo Natale no perché è già passato, Superman no perché non esiste (mi spiace,ormai ne sono quasi sicuro..), il settimo cavalleggeri non può arrivare in mezzo all’atlantico e Josh Angulo è già il nume tutelare di Sal, e mica può risollevare da solo le sorti di tutto l’arcipelago…
Quando ci chiamarono sapevamo che solo noi quattro avremmo potuto riuscirci.. Quando ci chiamarono sapevamo che era nostro compito… Quando ci chiamarono non esitammo un solo istante…. Quando ci chiamarono “i quattro della garopa* selvaggia”, il nostro destino era già scritto ed ora è storia…
(*) Garopa: pesce tropicale della famiglia delle cernie. Rosso a pois azzurri. Sarebbe potuto diventare simbolo di Boa Vista se non ci fosse stata la tartaruga che gli ha soffiato il posto. Per fortuna non ancora in via di estinzione, malgrado sia costantemente presente nei menù di tutti i ristoranti, fritta, alla piastra, gratinata, nella cachupa e al forno con patate.
Mac
La delegazione di Barcolani a Boa Vista non ha deluso i locali che li aspettavano ormai da 11 mesi. Mentre la quasi totalità dei turisti restano rinchiusi nei villaggi all inclusive, i nostri eroi si sono aggirati indomiti in un'isola che sembra fantasma: case iniziate e mai finite, cantieri silenziosi, ristoranti deserti. Le onde e il vento ci hanno ripagato della vista dei paesaggi di abbandono. La temperatura ideale ci ha permesso di surfare in short e lycra. Le aragoste di "Santina" sono sempre fresche. Le garope garopano.















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